Windows “Preparazione del primo avvio in corso”

Problema che si presenta in fase di avvio di Windows: compare la scritta “Preparazione del primo avvio in corso” e poi il sistema parte normalmente.

La soluzione è abbastanza semplice e veloce.
Apriamo il registro di sistema e andiamo alla chiave HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\Setup

Dovremmo trovare le chiavi impostate come segue:

“SetupType” = dword:00000000
“SystemSetupInProgress” = dword:00000000
“SetupPhase” = dword:00000000
“CmdLine”=”” (Questa dovrebbe essere vuota)
“OOBEInProgress”=dword:00000000

Se su CmdLine c’è qualche valore tipo oobe /windowsdeploy allora cancelliamo il contenuto e verifichiamo che le chiavi di cui sopra siano a zero.
Riavviamo il PC e dovremmo aver sistemato.

N.B. Le modifiche al registro di sistema possono causare instabilità o blocco del sistema. Non sono resposabile di malfunzionamenti a seguito delle modifiche sopra descritte.

CTRL + ALT + CANC onscreen keyboard

Ovvero come fare login se hai dimenticato la tastiera (ma hai un mouse)

Alzi la mano chi almeno una volta era convinto di avere una tastiera di scorta e si è ritrovato con un server senza tastiera.

Ok, lo so che chi non ha alzato la mano sta mentendo! Tutti, ripeto tutti, hanno dimenticato la tastiera e non ne aveva una a disposizione.

Classica situazione: server senza tastiera; non hai una tastiera di scorta; non hai accesso terminal; hai un mouse.

Windows ci viene in auto con la tastiera a video (onscreen keyboard), attivabile cliccando l’iconcina di aiuto nella schermata di login.

Piccolo problemino: se fai click su CTRL, poi su ALT e successivamente su CANC, non succede nulla.

Non demordiamo, la situazione è risolvibile semplicemente: al posto del tasto ALT a sinistra basta cliccare sul tasto ALTGR a destra.

Semplice e funzionale.

Ricordatevi però la prossima volta di controllare se avete la tastiera di scorta.

OneDrive for Business icone di sincronizzazione

Usando OneDrive for Business mi è capitato che le icone della cartella sincronizzata non avessero i segni di indicazione dello stato della sincronia.

Per capirci:

 

 

Questo non permette di capire se ci fossero problemi o meno.

La soluzione è abbastanza semplice.
Aprire il regedit ed andare nella chiave HKLM\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Explorer\ShellIconOverlayIdentifiers
Ci dovrebbero essere 3 sottochiavi: SkyDrivePro1 (ErrorConflict); SkyDrivePro2 (SyncInProgress); SkyDrivePro3 (InSync).
Rinominare ognuna delle 3 chiavi anteponendo 2 spazi prima della stringa, ossia: <SPAZIO><SPAZIO>SkyDrivePro1

Riavviare il PC ed il problema dovrebbe essere risolto.

N.B. Attenzione: le modifiche al registro, se fatte in maniera impropria, possono causare problemi al sistema operativo. Usate le informazioni di cui sopra a vostro rischio: non sono responsabile per anomalie o malfunzionamenti dei vostri sistemi a seguito delle modifiche.

VPN PPtP con iOS 10

Se per connettervi alla VPN aziendale usate PPtP e un iPhone in tethering ottime notizie per voi: con iOS 10 non funzionerà più.

Avete letto bene: VPN pptp usando un iPhone come modem NON funziona.

Apple ha pensato di togliere il supporto alla VPN pptp non solo usando l’iPhone come client ma anche usando in pass through.

Come risolvere?
1 – Cambiare telefono
2 – Usare una chiavetta
3 – Usare un altro protocollo, se supportato dal vostro firewall

Purtroppo al momento non ci sono altre soluzioni.

Come risolvere “Errore di windows 2 durante il caricamento di java vm”

Problemi di installazione programmi Agenzia delle Entrate

Se avete avuto a che fare con i bellissimi software della Agenzia delle Entrate, probabilmente sapete che vengono sviluppati in Java.
La bellissima piattaforma Java, che nella teoria avrebbe dovuto semplificare la vita rendendo portabili le applicazioni, è fonte quasi sempre di rogne.

Un bel casino è l’installazione di FirmaVerifica della Agenzia delle Entrate.
Scaricato il vostro bel eseguibile FirmaVerifica2.2.exe lo lanciate e compare un simpatico messaggio: “Errore di windows 2 durante il caricamento di java vm”.

Vediamo se riusciamo a risolverlo.

Copiamo l’eseguibile in una cartella dal nome facile, magari in C:\
Lanciamo il comando (occhio alle virgolette): FirmaVerifica2.2.exe LAX_VM “C:\Program Files (x86)\Java\<VERSIONE>\bin\java.exe”
Ovviamente java deve risiedere nella cartella C:\Program Files (x86)\Java\ e <VERSIONE> è la versione installata sempre di java.

L’installazione quindi dovrebbe partire.

Fatto questo è probabile che il programma appena installato non parta: non demordiamo e tentiamo di farlo partire in qualche modo.
Andiamo nella cartella C:\ProgramData\Oracle\Java e rinominiamo la cartella japapath in javapath2

Proviamo a far partire l’applicazione, dovrebbe andare tutto a buon fine.

Questo è un problema delle versioni utilizzate per la creazione del programma e quelle installate nei sistemi.
Chiaramente non si trova soluzione (almeno non l’ho trovata) nel sito della Agenzia delle Entrate, per cui spero di essere stato utile.

Disclaimer: queste sono indicazioni di massima. I casi vanno analizzati uno per uno. Non sono responsabile per eventuali danni o perdite di dati.

Convertire disco VMDK VMware a disco Hyper-V

La conversione che almeno una volta nella vita dovete provare

Mi è capitato di dover convertire un disco VMware VMDK per poterlo montare su una virtual machine Hyper-V, non chiedete il perché.
Dovevo portare una VM Vmware su piattaforma Microsoft Hyper-V senza dover reinstallare tutta la suddetta virtual machine.

Cosa serve:
– Microsoft Virtual Machine Converter 3.0 (scaricabile QUI)
– Una powershell come amministratore
– Tempo

Allora, previi ovvi backup, disinstallare VMware Tools dalla VM che vogliamo convertire, quindi spegnerla.
Installare Microsoft Virtual Machine Converter.
Lanciare una powershell con privilegi di amministrazione (pulsante destro “Esegui come amministratore”) e scrivere i seguenti comandi:
– cd “C:\Program Files\Microsoft Virtual Machine Converter”
– import-module .\MvmcCmdlet.psd1
– get-command -module Mvmc*

Dovrebbero essere visualizzate alcune righe con nomi tipo Convert-Mvmc….

Lanciare quindi la supenda conversione con il comando:
– ConvertTo-MvmcVirtualHardDisk -SourceLiteralPath “C:\PERCORSO1\DISCO.VMDK” -DestinationLiterlPath “C:\PERCORSO2\DISCO” -VhdType DynamicHardDisk -VhdFormat Vhdx

Attendere la conversione.
Ovviamente “C:\PERCORSO1” è la cartella dove si trova il disco da convertire mentre “C:\PERCORSO2” è la cartella di destinazione del disco convertito.

Così si riesce ad effettuare la conversione da VMDK a VHDX.

Mi raccomando di disinstallare i VMware Tools prima della conversione.
In ogni caso l’avvio della VM in Hyper-V non è garantito: dipende dalla configurazione hardware con la quale è stata creata la macchina virtuale.
Purtroppo non vi è modo di sapere in anticipo se la macchina possa partire o meno: quanto più standard è stata creata tanto più c’è la possibilità che non incontriate problemi.

Disclaimer: non sono responsabile di danni o perdite di dati. Siete responsabili dei vostri dati.

 

Lentezza di rete su VM in Hyper-V

Piccoli grandi problemi con la virtualizzazione Hyper-V

Scenario: Microsoft Windows Server 2012 R2 con ruolo Hyper-V
Problema: le VM hanno performance di rete penose

Possibile soluzione:
Verificare se nelle VM è attiva l’opzione “Enable virtual machine queue” all’interno delle “Settings…” – “Network Adapter” – “Hardware Acceleration“.
Provare a disattivare l’opzione e testare il regolare funzionamento. Non mi risulta che sia necessario il riavvio della VM.

Praticamente l’opzione abilita le code sulla parte di networking che se non supportate dalla/e scheda/e di rete della macchina fisica portano ad un degrado di performance.

Aggiornamento

Anche dopo aver fatto quanto sopra ho avuto problemi. Da qui ho tentato in teaming delle schede di rete (su server DELL) rifacendo anche il Virtual Switch: nulla.
Alla fine il problema è stato risolto installando driver più aggiornati della scheda di rete del server fisico.
Non scordarsi di controllare anche di avere tutti i servizi guest attivi sulla macchina virtuale.

Disclaimer: non sono responsabile di eventuali danni o perdite di dati.

Assistenza “a pagamento” TIM

Piccole brutte avventure con i servizi di assistenza.

Ho avuto la spiacevole esperienza di usufruire dell’assistenza a pagamento della TIM.
Spiego meglio: chiamo il 191 per conto di un cliente perché isolo la problematica su apparato o rete Telecom; chi mi risponde non sa come risolvere il problema e propone di passarmi un “informatico” per risolvere la problematica. Mi informa che l’assistenza potrebbe essere a pagamento, ossia se la problematica risultasse essere inerente TIM non si paga altrimenti sono 29 Euro. Accetto in accordo con il cliente.
Vengo passato ad un tecnico al quale spiego la problematica: a seguito di riavvio del router si riesce a navigare solo con IP privati e non usando la classe di IP pubblici che il cliente ha. Chiaramente ho fatto quante più prove possibili tranne sostituzione apparato. Preciso al mio interlocutore che in quel dato momento c’è solo il mio notebook collegato al router configurato con uno degli IP pubblici e con il gateway corretto.
La prima cosa che mi chiede è il sistema operativo che uso (Windows 10) e quindi vuole sapere se ci sono simboli strani sull’icona della connessione di rete. Rispondo che vedo il triangolino rosso e che è normale che ci sia visto che il notebook non riesce ad uscire verso internet tanto che il gateway non risponde ai ping.
Ribadisco che usando la sottorete privata invece funziona, quindi chiedo se ci sono particolari configurazioni da fare sul router. A risposta negativa segue richiesta che reputo stupida: “Può disinstallare e reinstallare i driver della scheda di rete?”. Ovviamente rispondo che l richiesta non ha senso e il sedicente tecnico parte in quarta dicendo che se non lo voglio fare allora per lui il problema non è di rete TIM ma mio e quindi l’intervento viene fatturato. Questo mi fa girare fortemente le gonadi e ribadisco che la richiesta è inutile e che serve a nulla. Allora il tecnico mi risponde: “Visto che lei è tanto esperto, qual’è il problema e come lo risolve?”. Cioè, ti chiamo perché tu mi possa dare una dritta e fare delle verifiche, mi proponi delle cazzate immani per verificare, te lo faccio notare e mi prendi pure in giro?
Capita la mal parata chiedo cortesemente se è possibile parlare con qualche altra persona magari più preparata, mi viene risposto che “Ci sono solo io qui e la seguo io.”. Perfetto: “Allora risolva il problema”.
Nuovamente ribatte che non c’è il problema e che l’intervento verrà fatturato. A questa nuova affermazione sbotto e spiego che il sevizio NON sta funzionando e che ho isolato la problematica lato TIM e che non ha senso fatturare nulla perché un problema c’è. Questo continua ad insistere che non c’è il problema. Allora gli spiego che il cliente sta pagando il servizio degli 8 IP e che non lo può usare per problemi. Il tizio quindi mi dice di attendere un minuto. Attendo e vedo che il router si resetta un paio di volte. Inizia a rispondere ai ping sull’IP pubblico ma non esce ancora verso internet. Il tipo getta la spugna e mi dice che mi fa contattare da qualcuno più esperto entro sera. Mettiamo giù e richiamo il 191. Mi risponde una signorina alla quale spiego che sono stato seguito da un incompetente e che ho ancora il problema. Inoltre le dico del discorso della richiamata che a me è sembrato strano e lei conferma che normalmente non avviene quanto detto.
Morale della storia: se NON sai quello che stai facendo o hai una conoscenza ridotta dell’argomento, non fare lo stronzo ed ammettilo.
Chiaramente mi sono fatto dare l’identificativo del grande tecnico.

Sky e le sue chiamate

Breve digressione sui costi dei servizi TV/IPTV

Ho attivato Sky dopo qualche mese in casa nuova, dato che prima da mia madre ce l’avevo e visto che l’offerta del digitale terrestre era povera e piena di pubblicità.
All’annuncio dell’arrivo di Netflix in Italia ho messo il countdown in attesa dell’attivazione, e il giorno successivo mi sono abbonato.
Da quel momento ho praticamente lasciato il decoder Sky a marcire, in attesa di mandare la disdetta che è stata fatta qualche giorno fa.
Alla ricezione della disdetta da parte di Sky sono contattato quotidianamente da qualche loro operatore che tenta di farmi cambiare idea, cosa molto difficile viste le premesse.
Fondamentalmente ci sono alcune cose che mi danno profondamente fastidio del servizio Sky ora che uso quotidianamente Netflix: costi; pubblicità; possibilità di fruizione del servizio; qualità dei programmi.

Comparazione delle piattaforme

So che sono piattaforme completamente diverse, parlo ovviamente di Sky e Netflix, ma i costi per l’utente finale sono sbilanciati. Nel caso di Netflix scegli il profilo che più ti si addice, ti abboni e in qualsiasi momento puoi disdire. Non ti vietano di fare sharing dell’account così da dividere i costi.
Netflix: 9,99 € / Mese per 2 postazioni in HD. Nessun costo di startup.
Sky: 55,80 € / Mese per pacchetto con My Sky, HD, On Demand, 2 postazioni (multivision), Sky Famiglia, Sky Cinema. Con un costo di startup pari a 79,00 € che sarebbe il costo dell’installazione del MySky senza parabola (altrimenti sarebbero 120 €). Il costo mensile è al netto della promozione dei primi 6 mesi.
Qui ho fatto un esempio di pacchetto Sky che si avvicina all’offerta Netflix ossia 2 monitor contemporanei in HD su una offerta di film ed intrattenimento. Da notare che Sky fa pagare a parte l’HD ad un costo di 6 € al mese. Il decoder MySky è in promozione (altrimenti 99 €) e pure l’attivazione del multivision (altrimenti 50,00 €). Se non hai la parabola e devono installarla ti costa una ventina di euro (praticamente i 79 diventano 99 che sarebbero in realtà 150).

Passiamo da 9,99 a 55,80 per avere più o meno la stessa cosa (si, lo so che non è proprio uguale ma il risultato è molto simile).

Altra cosa fastidiosa di Sky è la pubblicità. Sto pagando una pay Tv e sui loro canali (es. Sky Atlantic) fanno pubblicità durante la trasmissione di una serie. Mi sta bene che la facciano tra una puntata e l’altra e pure che mi mettano il countdown, ma durante la puntata no. Posso capire sui canali non direttamente controllati da loro, ma questo fatto mi fa cadere le braccia.
Su Netflix zero pubblicità.

Come posso guardare Sky? O davanti alla TV con il decoder oppure se sono in giro uso un cellulare o un tablet compatibili con il servizio. Servizio che fa streaming in SD. Su due dispositivi al massimo e se vuoi cambiarne uno per un altro lo devi fare dopo 30 giorni. Comodo.
Netflix ti permette di accedere come e quando vuoi al tuo account cambiando dispositivo al volo ed avendo tutta l’offerta a portata di mano.
Con Sky devi avere MySky per registrare od accedere ai contenuti online, ma sei vincolato al decoder in quanto non mi risulta che sia fruibile via PC o smartphone il catalogo in streaming.

Qualità dei programmi: è soggettiva. Per me che su Sky guardavo Fox, History Channel e National Geographic posso dire che gira e rigira i contenuti sono sempre quelli. Paradossalmente su Fox le puntate dei Simpson non arrivano alle ultime stagioni, mentre su Mediaset si (al momento se non sbaglio Fox 21° Stagione, Mediaset 24°).
Non migliora certo con i film, visto che ovviamente per guadagnarci ancora di più i più recenti sono trasmessi su PrimaFila a pagamento.
Si salva Game of Thrones su Sky Atlantic perché hanno l’esclusiva.
Su Netflix ci sono continui rimpinguamenti di film, onestamente non proprio recentissimi, oltre che serie TV anche originali (vedasi Marco Polo o produzioni Marvel).

La cosa che comunque fa più incazzare è che se mandi la disdetta allora le offerte fioccano. Ora mi chiedo: e fino ad oggi?
Addirittura nella consueta chiamata odierna ho fatto notare che far pagare l’HD è una cazzata; la risposta dell’operatore è stata disarmante: tolga l’HD che tanto poi la richiamano e glielo propongono gratis. Ma stiamo scherzando?
Diciamo che Sky avrebbe senso se permettesse l’accesso alla libreria online in streaming ad un costo che per essere appetibile dovrebbe aggirarsi tra i 15 e i 20 euro mensili, per tutto il resto ci sono alternative legali a basso costo. Sempre che non siate patiti di calcio e lì vi potete attaccare al tram.

AGGIORNAMENTO 18/06/2016
Ricontattato per l’ennesima volta chiedo se esiste un servizio di streaming. La gentile signorina mi spiega che esiste skyonline che costa 9,90 €/Mese. Dato che c’è un mese gratuito, mi sono iscritto.

Vedremo come va e cosa propone.

AGGIORNAMENTO 02/07/2016
Il servizio di streaming di Sky, che da Sky Online è diventato Now TV, ha pacchetti simil Sky satellitare. Praticamente ci sono 3 pacchetti chiamati ticket che permettono di usufruire di Cinema, Intrattenimento, Serie TV o Sport. Non mi sembra ci siano tutti i canali ed ogni ticket costa 9,99 al mese tranne lo sport che va sui 19,99. Praticament paghi quasi quanto l’offerta Sky satellite con qualche promo avendo meno cose da poter guardare.
A parte questo, ho ricevuto negli ultimi giorni ancora telefonate anche ad abbonamento concluso. Mi è stato offerta una specie di sospensione dell’abbonamento per 5 euro mensili per non perdere l’anzianità dell’abbonamento. Con questo averi potuto guardare i canali liberi e quell delle notizie. Ovviamente ho declinao l’offerta. Alle chiamate ho sempre risposto che un costo equo per l’offerta sport escluso sarebbe sui 15 euro compreso HD e Mysky: ovviamente non è possibile.
Alla prossima chiamata credo che avrò diritto ad arrabbiarmi.

Configurazione samba per share pubblici

Condivisioni Linux con client Windows

Oggi ho dovuto configurare da zero una VM Linux prendendo come esempio di configurazione una vecchia macchina funzionante.

Una necessità era quella di avere delle condiviioni samba accessibili senza richiesta di utente/password da parte dei client Windows.

Riportando lo stesso file di configurazione smb.conf del vecchio server compariva nei log il messaggio:

WARNING: Ignoring invalid value 'share' for parameter 'security'

questo perchè la nuova macchina aveva samba 4 mentre la vecchia una vecchissima versione.
Come poter risolvere?

La soluzione è abbastanza semplice:
nella sezione [global] di smb.conf basta inserire:

security = user
map to guest = Bad Password

salvare e quindi fare un bel reload del demone smbd.